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Champagne su Air France

La compagnia inaugura la nuova business completando il rinnovo di tutte le classi di viaggio. E punta su design e servizi di lusso. Ne parliamo con Alexandre de Juniac, CEO di Air France-KLM

Di Sara Magro (Intervista pubblicata su Sole 24 Ore/luxury24)

Con la Business Class inaugurata sul volo Parigi-New York a giugno, Air France (www.airfrance.it) ha completato il rinnovamento di tutte le classi portando a bordo dei Boeing 777 un miglioramento trasversale in termini di spazio, ergonomia, accessori, dalle cuffie che riducono il rumore di fondo al touch screen fino a 24 pollici, dalla spina per ricaricare gli strumenti elettronici anche in economy allo champagne per tutti. Un cambiamento era necessario per sopravvivere in un mercato super competitivo con standard di servizio sempre più alti e sempre più esclusivi. E Air France ha accettato la sfida e investito 500 milioni di euro per il rinnovamento della cabina. Classi e servizi a bordo sono anche il tema di una mostra itinerante e interattiva che dopo Shanghai e New York arriva al Gran Palais di Parigi il 20 e 21 settembre. C’è tutta la storia della compagnia, i voli con le star del cinema, le divise, l’ultima generazione di poltrone di cui si possono sperimentare reclinazione, schermo, poggiatesta e poggiapiedi. Obiettivo dei cambiamenti è conquistare i passeggeri sulle rotte intercontinentali ma anche posizionare Air France tra le compagnie top del mondo entro il 2016. Come spiega Alexandre de Juniac, CEO di Air France-KLM che Luxury24 ha intervistato al lancio della Business a New York.

Il volo aereo è cambiato: più comfort, servizi da alta hotellerie, cibo migliore… Qual è, secondo Lei, il motore di questa rivoluzione? La prima ragione è l’arrivo delle compagnie asiatiche e del Golfo che hanno attaccato il mercato alzando gli standard. Inoltre la domanda è cresciuta in qualità e in quantità: chi viaggia spesso e per lavoro è disposto a pagare per avere più comodità e un servizio migliore, e sono aumentati i viaggiatori provenienti dall’Asia, dai Paesi Arabi, dal Sudamerica dove si sta sviluppando una classe di persone alto spendenti e molto esigenti.

Perciò Air France ha rinnovato le quattro classi di viaggio in quattro anni? Dovevamo metterci al passo con i nuovi standard. Dopodiché sono convinto che il futuro di Air France-KLM sulle rotte intercontinentali si giochi sul piano dei servizi di altissimo livello. Poiché operiamo in Europa, dove la vita è molto cara, non possiamo competere con le compagnie asiatiche e del Golfo per i costi; dobbiamo puntare invece sulla qualità e sul lusso. Se vogliamo che i passeggeri paghino per questo, tornino, parlino bene di noi, bisogna soddisfarne le aspettative. Sarebbe impensabile un’Air France senza La Prémiere e i relativi servizi che richiamano il gusto e l’art de vivre francese.

È previsto anche il restyling dei servizi di terra? È già iniziato il rinnovamento delle lounge a Charles de Gaulle e sarà completato nel 2016. Inoltre al Terminal 2E abbiamo una nuova lounge di prima classe elegante e con gastronomia firmata Alain Ducasse. Garantisco che anche un piatto semplice come la pasta al prosciutto e crema di tartufo è da svenire tanto è buono. Per non parlare della carta dei vini…Possono prenotare anche i viaggiatori di Business Class (ma in questo caso costa 300 € a persona, ndr).

Ha parlato di un rapporto speciale tra compagnia e passeggeri. Ci fa qualche esempio? Il personale di cabina studia nelle migliori scuole alberghiere d’Europa e negli hotel di lusso parigini per perfezionare il rapporto coi clienti. Tuttavia lasciamo spazio anche all’iniziativa individuale, cosicché se c’è qualche inconveniente, e c’è sempre, lo staff può risolverlo tempestivamente e autonomamente stabilendo spesso un’ottima relazione spontanea con il passeggero. Un altro esempio: le nuove cabine sono il frutto di uno scambio continuo di idee e opinioni con i passeggeri e lo staff. Chi meglio di loro conosce le esigenze in viaggio? Se le novità li soddisfano, tornano.

Sembra che il volo stia diventando protagonista del viaggio tanto quanto la meta Esattamente, è un’esperienza che va da casa a casa. Comincia quando si prenota sul sito, continua in aeroporto, a bordo, di nuovo a terra, fino al rientro. E bisogna rendere il percorso più fluido e semplice possibile. Tra poco parte il servizio di Limousine per la Première e sarà presto disponibile anche il collegamento in jet privato all’aeroporto di Parigi.

Nelle classi alte si passerà da un lusso all inclusive a un servizio à la carte? I passeggeri di prima classe pagano cifre alte (circa 8 volte più dell’economy, ndr), e si aspettano che i servizi siano compresi, champagne, letto, lounge, gastronomia di qualità. Ma il transfer in jet privato non può che essere un extra a pagamento, anche per la Première.

E Economy e Premium? Sappiamo che nostri clienti tengono molto al cibo. Adesso possono scegliere e prenotare quattro menu diversi, spendendo tra 12 e 28 €. Presto potranno anche acquistare il servizio wifi a bordo. Ma mi chiedo fino a quando, dato che è un servizio gratuito ovunque.

Quindi si potrà navigare in Internet durante il volo? Tra poco. Il cablaggio è costosissimo – 500.000 $ a velivolo – e prima di lanciarci nella spesa aspettavamo che la tecnologia fosse matura, cosa che fino a poco tempo fa non era almeno per qualità d’accesso e velocità.

Avete detto che Air France-KLM diventerà una delle tre compagnie aeree top. Come, quando e secondo quali parametri? Prima di pensare alle classifiche, lavoriamo per un posizionamento consistente e adeguato sul mercato. Per farlo dobbiamo prevedere un ulteriore investimento di oltre un miliardo di euro per i prossimi cinque anni. Non siamo nelle classifiche Skytrax (http://www.airlinequality.com/), il che non vuol dire che non ci interessi. Al momento ci affidiamo invece ad Airsat, il benchmarket service di Iata (http://www.iata.org/services/statistics/intelligence/Pages/passenger-satisfaction-survey.aspx).

Quale sarà allora il prossimo “lusso” di Air France? Ci interroghiamo su come intrattenere i passeggeri sui voli lunghi. Va bene offrire mille ore di film, telefilm, giochi e musica, ma poi? Al volo inaugurale della business sul Parigi-New York abbiamo invitato il bartender del Ritz Paris per preparare i cocktail. Magari la prossima volta portiamo a bordo uno chef stellato. Si vedrà.