Catherine’s Palace

Questo il nome della penna Faber Castell che racconta la storia di Caterina la Grande, del suo palazzo e della Stanza d’Agata a cui si ispira


Di Silvana Benedetti

Nei pressi di San Pietroburgo sorge uno dei più bei palazzi d’Europa: il Palazzo di Caterina. Costruito nel 1718 da Caterina I come residenza estiva, la struttura inizialmente sobria si trasformò in una reggia sfavillante sotto il regno di Elisabetta I, nel corso del quale l’edificio fu ampliato e impreziosito da ricche decorazioni fino a diventare, intorno alla metà del secolo, la residenza favorita di Caterina la Grande, che dal 1763 vi trascorse quasi sempre ogni primavera e ogni estate. Al suo interno vennero incastonati gioielli come la celebre Stanza d’Ambra riconosciuta come “ottava meraviglia del mondo”. A Caterina la Grande si devono anche le straordinarie Sale d’Agata a cui si ispirano gli ultimi nati di casa Graf von Faber-Castell.

È proprio da queste meraviglie che nasce appunto Catherine’s Palace la Penna dell’Anno 2014 della collezione alta gamma di Graf von Faber-Castell. Un oggetto pregiato, nato come omaggio alle sale barocche d’agata del palazzo della sovrana russa Caterina la Grande, che riporta in vita lo charme e lo scintillio del XVIII secolo.Catherine’s Palace è realizzata in due diverse versioni: platino e con doratura a 24 carati.

La penna stilografica a stantuffo ha incastonate, nel suo fusto platinato, tre grandi pietre di diaspro bruno-rossastro che richiamano lo spirito delle sontuose camere, mentre il disegno a catenella del fusto ricorda lo stile delle sale d’agata. La luce delle venature delle pietre preziose è data da diversi processi di lucidatura. Il cappuccio della stilografica ha il pennino in oro 18 carati, bicolore e inciso a mano. La penna in platino oltre che nella versione stilografica, che conta 1.000 esemplari, è disponibile anche come roller di cui sono stati realizzati soli 300 pezzi.

La lussuosa edizione speciale con doratura a 24 carati ha il fusto ornato da sei splendide pietre di diaspro, ciascuna delle quali incorniciate da rosette in oro 24 carati lavorate e incastonate a mano. Il cappuccio e il terminale della penna a stantuffo sono coronate da due pietre sfaccettate di quarzo russo giallo. La penna stilografica ha il pennino d’oro bicolore a 18 carati, inciso a mano. La versione stilografica è disponibile in 150 esemplari, la roller solo in 30.

www.faber-castell.it