Europe

Sul palco con le star

Un tête-à-tête con i divi della musica: un sogno? No, una fantasia diventata realtá..o quasi!

di A.Marmonti

Music Hall Of Fame, questo è il nome del museo londinese che rivoluzionerà il concetto di “visita guidata”. Si tratta di una struttura dedicata alla musica e ai geni che ne hanno scritto la storia ma che, rispetto alle altre, non si limiterà a esporre i cimeli dei Big, ma permetterà di vivere un’esperienza unica nel suo genere. Chi non ha mai sognato di dividere il palcoscenico con Freddy Mercury, John Lennon o Tupac Shakur? O ancora di cimentarsi in un riff di chitarra insieme a Jimi Hendrix? Secondo quanto afferma il project manager del complesso, Lee Bennet, qualsiasi fantasia musicale potrà essere realizzata grazie alle proiezioni laser in 3D di artisti, viventi e non, di fama mondiale, con una performance interattiva e “live”che prevede un video del nostro karaoke con il cantante o il gruppo prescelto. Ma come funziona esattamente questa magia iper moderna? Gli ologrammi trasportano lo spettatore su un palco accanto alle icone del passato, grazie ad una tecnica illusoria, conosciuta tra gli esperti del settore come Pepper’s Ghost, dal nome di John Henry Pepper, l’ideatore che la sperimentò per la prima volta nel 1862 per lo spettacolo teatrale di Charles Dickens L’Uomo visitato dagli spettri. L’ologramma si materializza grazie ad un effetto ottico creato attraverso un gioco di specchi non visibili al pubblico riproducendo un’immagine estremamente realistica e tridimensionale che grazie a un sistema di segnali riesce a interagire con una con una persona “live”.  Il trucco ottocentesco è stato rispolverato e aggiornato dalle tecnologie 2.0. della Digital Domain, la compagnia fondata dal regista James Cameron per dare alla luce film come Terminator e Avatar, in collaborazione con la britannica Musion, ottenendo risultati davvero sorprendenti.
Last but not least, per non lasciare nulla al caso, il music Halle of Fame  sorgerà in uno dei quartieri più vivi, bizzarri e multietnici di Londra, famoso per i suoi mercati di strada e come incubatrice per alcune delle tendenze più alternative della scena culturale e musicale urbana londinese, dai goth ai punk: Camden Town, che anche l’anima Black&Soul di Amy Winehouse aveva scelto come residenza.

L’unica “cattiva notizia” è che l’inaugurazione è prevista fra 18 mesi, nel 2015. Non ci rimane che aspettare e nell’attesa allenarci in vista di un duo con i Fb4 o con il Buster: non vorremo sfigurare davanti a cotanta maestria?!