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Feed for Good

Nasce la piattaforma Feed for Good per crearsi una dieta personalizzata, coi consigli del medico e le ricette di Gualtiero Marchesi

Nasce la piattaforma Feed for Good per crearsi un regime alimentare personalizzato, coi consigli del medico e le ricette di Gualtiero Marchesi

di Sara Magro

«Buongiorno signor Marchesi, quale onore incontrarla di persona».

«Le posso offrire un caffè?», propone il signor Chef Gualtiero Marchesi.

«Come lo preferisce,», chiede la cameriera del ristorante Marchesino, di fianco al Teatro alla Scala, nella vera Milano, «americano o espresso?»

«Si dice caffè filtro, non caffè americano, corregge il Maestro Marchesi. Io lo bevo da anni, perché fa meno male. È la schiuma dell’espresso che è dannosa per la salute. E poiché bevevo 12-13 caffè al giorno, mi sono convertito al caffè filtro.

Siamo appunto qui per parlare di cucina e benessere. Si presenta Feed for Good, prototipo di un progetto complesso che unisce alta cucina, salute e tecnologia per la promozione del benessere e della qualità della vita.

Feed for Good è una piattaforma intelligente e interdisciplinare che fornisce servizi alimentari e nutrizionali personalizzati in base al profilo medico ma anche al gusto del singolo utente: una dieta corretta, come si preparano i piatti della cucina mediterranea, un diario digitale. Il sistema, operativo entro sei mesi, fornisce un menu giornaliero individuale che attinge a ricette, tradizioni, metodi di coltivazione ritenuti sani per creare il regime individuale più corretto. Il menu viene quindi corredato da video-ricette eseguite da Gualtiero Marchesi in persona (o dal suo avatar), testimonial stellato del progetto e Maestro della “semplicità” che, come sottolinea ripetutamente, «è il primo ingrediente per una cucina sana». E racconta un aneddoto  accaduto qualche giorno fa nel suo ristorante di Erbusco, in Franciacorta, aperto ancora qualche mese prima del trasferimento nel nuovo resort a Castello di Agrate Conturbia: «Una coppia di ospiti il mattino dopo aver cenato al mio ristorante, è venuta da me per complimentarsi. Si aspettavano piatti complicati, tanto buoni al palato quanto pesanti. E invece no, sono rimasti favorevolmente sorpresi dal fatto che le portate erano leggere eppure squisite. Mi ha fatto davvero un immenso piacere sentire quelle parole».

Il progetto Feed for Good è nato dalla collaborazione di diversi soggetti istituzionali e privati: AlmavivA, Almawave, Gualtiero Marchesi, Fondazione Centro San Raffaele e TooMuch. Il progetto è in sintonia con il tema cardine dell’Expo 2015 di Milano: il cibo e si prefigge di ridurre i costi sociali della cattiva alimentazione.