TRAVEL DESIGNER

Eclissi di sole in Uganda

Scimpanzè Gorilla e fenomeni naturali unici: tre e più motivi per visitare l’Uganda

di Valeria Delvecchio

Non so voi, ma dopo aver scelto una meta di viaggio, mi sono sempre fermata a pensare quali fossero le ragioni che mi hanno condotto a quella determinata opzione, e quindi al passo finale, la prenotazione.  Riflettendoci i motivi sono diversi. Ho letto un articolo e le parole del giornalista mi hanno convinto, la destinazione prescelta rispetta il mio budget e la mia travelosophy, agisco d’istinto e segno un punto a caso sull’atlante, colgo al volo le offerte dei tour operator, assecondo la passione per un determinato tipo di itinerario… Insomma la lista dei perché e dei per come potrebbe durare all’infinito, anche perché è estremamente personale, soggettiva e discutibile come i gusti in fatto di partner e stile. Questa volta però non ho dovuto disturbare inconscio e subconscio, non ho spulciato per ore i siti di e-booking e di viaggi, non ho dovuto interrogare Google e Wikipedia. Mi è bastato un pranzo con un’amica che, tra caffè e ammazzacaffè,  ha stuzzicato la mia immaginazione raccontando con un luccichio negli occhi il suo viaggio in Uganda. Questa sarà quindi la mia prossima meta ed ecco l’elenco dei perché. E delle cose da vedere.

Parco Nazionale delle Cascate di Murchison Falls: situato nella parte nordoccidentale del Paese, è il più vasto parco nazionale dell’Uganda. Appartiene alla Murchison Falls Conservation Area, un sistema di aree protette che include anche gli adiacenti Bugungu Wildlife Refuge e Karuma Wildlife Refuge. È diviso in due parti dal Nilo Vittoria che dà origine alle Cascate Murchison, da cui prende il nome. Si caratterizza per l’intreccio di diversi habitat: savana, foreste pluviali, ambienti lacustri e fluviali che lasciano estasiati anche gli obiettivi della camera digitale. Purtroppo i bracconieri hanno lasciato il segno del loro meschino passaggio, ma la ricchezza faunistica non manca. Ippopotami, leopardi, leoni, giraffe e bufali faranno da guide.

Montagne della Luna, il Rwenzori: è una diva. È difficile da conquistare, infatti i racconti della sua ascensione si contano sulle dita di una mano. Non è tra le più alte del continente, ma è impervia e insidiosa. Una vera sfida, un’impresa audace. Per descriverla bastano le parole di Henry Morton Stanley che per la prima volta, nel 1888, vide questa catena montuosa. “Vidi una nuvola di forma tutta particolare, della miglior tinta argentata e che aveva l’aspetto e le proporzioni di una cima coronata di neve… Poi ebbi la consapevolezza che non si trattava di una nuvola ma di un corpo solido e reale, di una vera montagna coperta di neve.” Non la scalerò, non credo di avere le scarpe adatte, mi limiterò ad ammirarla.

Scimpanzè: devo ammettere che quando li ho sentiti nominare ho perso la testa. E l’attenzione. Mi sono immaginata al centro di quella natura verde, folta e protettiva a fare trekking con lo zaino in spalla solo per vederli e spiarli silenziosamente nel loro ecosistema, nella loro casa naturale, anziché dietro alle sbarre fredde di qualche zoo dove sono intontiti dai tranquillanti e hanno lo sguardo triste perso nel vuoto. Solo queste adorabili creature, più intelligenti di molti umani, valgono il viaggio.

Parco Nazionale di Kibale/Queen Elizabeth Park/Bwindi Impenetrable Park: cosa li accomuna? L’attrazione principale: il “gorilla/scimpanzé  tracking”, ovvero la visita guidata alle antropomorfe. Oltre a 60 mammiferi presenti nei parchi, si contano più di 13 specie di primati e insieme a gorilla e scimpanzé fanno vibrare le foglie degli alberi anche scimmie blu, vervet, dalla coda rossa, Hoest’s, colobi rossi bianchi neri, grey – cheeked mangabey e babbuini. Anche l’avifauna è notevole , tanto che il rischio è di riportare una contrattura al collo per lo sforzo di guardare al cielo sperando di riconoscere le 335 specie di volatili di rara bellezza tra cui il grande turaco blu e il papyrus gonolek (a meno che non siate ornitologi esperti, siete autorizzati a sbirciare su Google immagini per non arrivare impreparati).

Lake Mburo National Park : è diverso da altri parchi e riserve in Africa: la savana è aperta e boscosa con tratti a folte foreste di acacia, un quinto dell’area è ricoperto da zone umide (paludi stagionali e permanenti, cinque laghi), numerose specie di mammiferi e uccelli sono introvabili altrove.  Una crociera sul lago è quel che ci vuole per  godermi lo spettacolo che di solito vedo filtrato dalle telecamere di National Geographic.

Eclissi di sole: Dalle 14:00 alle 15:25 del 3 Novembre ci sarà un’eclissi di Sole visibile soltanto in alcune parti della terra. Una delle fortunate- what a coincidence! – è proprio l’Uganda. Programmerò  il viaggio su questo evento.

Per ovvi motivi non posso addentrarmi in solitaria in questi territori selvaggi- rischierei di finire protagonista di Chi l’ha visto. Dico sì a una vita spericolata, va bene l’avventura, ma a tutto c’è un limite. Soprattutto alla stupidità e alla superficialità durante un viaggio.

Quindi mi affiderò al tour operator Diamante, del gruppo Consorzio Quality Group che ha studiato un percorso in Uganda comprendente le attrattive sopracitate. La proposta è:
10 giorni/7 notti, con partenza il 1° novembre con volo di linea Qatar per Entebbe, via Doha. Il 2 novembre si parte in jeep per Kampala, dove l’eclissi è visibile, proseguendo poi per i vari parchi. Gli alloggi prescelti comprendono alcuni dei lodge e dei campi tendati di maggior charme e che meglio si integrano con il paesaggio circostante. Tutti eco lodge, dotati di ogni comfort, realizzati con materiali naturali tipici del luogo.

La quota base parte da € 3.590 a persona, con volo da Milano o da Roma, trasferimenti, guida autista in inglese durante il tour, sette pernottamenti in lodge e hotel, trattamento di pensione completa dal 2° al 9° giorno, tutti gli ingressi nei parchi, le visite e le escursioni. Con dodici partecipanti è prevista la presenza dell’accompagnatore naturalista specializzato dall’Italia per tutta la durata del viaggio.

Extra: tasse aeroportuali di circa € 320, spese di prenotazione per persona di € 70.

Per ulteriori informazioni: www.qualitygroup.it

Che dite? Mi fate compagnia?