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La scuderia Piber

A Graz per visitare all’allevamento di cavalli lipizzani che fanno la gloria della scuola viennese di equitazione

di Silvana Benedetti

A ovest di Graz, in una frazione di Köflach, si trova il castello barocco di Piber, la cui  rinomata scuderia è uno dei santuari del mondo del cavallo, l’oasi dei lipizzani, dove vengono allevati gli splendidi esemplari che fanno la gloria della Scuola Viennese di Equitazione da secoli. Per chi è appassionato di equitazione, ma non solo, una visita in questo luogo è un’opportunità unica per vedere da vicino un animale mitico, che nasce nero o baio e diventa bianco come la neve.

Una scuderia che è un  mondo a sé, dove scienza, storia, passione e impegno si fondono per ottenere un obiettivo comune: far crescere cavalli resistenti ma allo stesso tempo eleganti, forti e dal passo fiero, fisicamente perfetti, adatti al lavoro. Insomma, dei cavalli che possano fare una gran bella figura allo spettacolo della Spanische Reitschule di Vienna, la scuola equestre più antica, famosa e prestigiosa del mondo. La scuderia non è solo casa, nursery, centro di allenamento e di pensione per 250 lipizzani, ma è anche una sorte di  cassaforte genetica della più antica razza equina europea. E poi, un’ attrazione turistica fondamentale per la regione. La più frequentata dalla Stiria occidentale. Per scoprirla ci vuole una giornata intera. L’organizzazione è perfetta, tanto che a orari prestabiliti 30 collaboratori del centro, a turno, sono disponibili per proporre, anche in italiano, una visita guidata. Si parte dalla rimessa delle carrozze dove si trovano mezzi che hanno dagli 80 ai 120 anni, tutti funzionanti, al castello, datato 1716, che  ospita il ristorante del centro. Proprio di fronte alle casse, la stanza dei finimenti, anche questa visitabile, e, a lato, la scuderia degli stalloni, una sorta di hotel di lusso, con tanto di ottoni scintillanti, giacigli sempre freschi e profumati di fieno e personale intento a strigliare e coccolare i “campioni“. Il giro tra le scuderie prosegue poi tra il tondino di allenamento, la stalla delle giumente e dei puledri e la fucina del maniscalco, dove tutti i giorni  un vero maniscalco è a disposizione degli ospiti per spiegare come si ferrano i cavalli, che tipi di ferri si utilizzano e come si curano gli zoccoli. Superato il biotopo, con il guado dove i cavalli si rinfrescano dopo gli allenamenti estivi, si raggiunge il museo, ospitato dall’antico granaio. Qui i più piccoli possono simulare l’esperienza di  sellare e strigliare, o semplicemente accarezzare il muso dei lipizzani.

Da non perdere anche alcuni appuntamenti.  Il 13 settembre c’è il ritorno dal pascolo dei cavalli che hanno passato l’estate in quota. Faranno una passeggiata di 25 chilometri, circondati da una natura sontuosa sino ad arrivare nel centro di Köflach dove per festeggiarli dalle 10 sino a sera ci saranno musica, danze e piatti della tradizioni, cavalieri e carrozze, esibizioni e attività per i più piccoli. Poi, ancora, il 21 settembre, la parata autunnale, con le carrozze, le coreografie e la prima apparizione pubblica dei puledri nati durante l’anno, che sfileranno acconto alle madri.

La scuderia di Piber è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9.30 alle 17 (le stalle vengono chiuse dalle 12 alle 13).  L¹ingresso costa 12 euro.

www.piber.com