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Chi è il Duca Bianco

Il Dandy del Rock, erede di Andy Warhol, in mostra al museo Victoria & Albert di Londra dal 23 marzo all’11 agosto

di Valeria Delvecchio

Londra, 23 marzo. Al Victoria e Albert Museum (V&A) –  dedicato all’arte e al design – è stato concesso un privilegio senza precedenti: un’incursione nell’archivio di David Bowie per curare la prima retrospettiva internazionale della straordinaria carriera del Duca Bianco – artista d’avanguardia, per usare un eufemismo, tra i più influenti dei tempi moderni.

La mostra, che scandisce la vita del cantante in 5 decenni, focalizzandosi sul suo stile eccentrico e in perpetuo cambiamento, è stata curata minuziosamente da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh che hanno selezionato più di 300 oggetti tra quelli a disposizione. Testi scritti a mano, costumi originali, fotografie, storyboard, bozzetti, film, video musicali, disegni, dischi  che parlano del Bowie “umano”, del suo radicale individualismo, della sua capacità di sfidare le convenzioni per perseguire la libertà di espressione, della sua passione per  tutte le arti che ha sempre  assemblato e modellato a piacimento per sperimentare su se stesso il concetto di originalità e camaleontica unicità. Giocando con la fantasia ha dato vita a personaggi come  Ziggy StardustHalloween JackThe Thin White Duke, esternazioni modaiole di molteplici identità che ha sfoderato col suo consueto savoir faire e quell’intensa drammaticità sui palchi di tutto il mondo. E che ora risplendono come cimeli scenografici  tra le prestigiose mura del V&A per ispirare le  prossime generazioni, non solo di musicisti.

Anche se lui, già ai tempi, con una modestia disarmante ammetteva: “Un innovatore? Non ho assolutamente alcuna idea di quale sia stato il mio contributo alla storia del rock”. Gli crediamo?

David Bowie is
23 marzo-11 agosto 2013

Victoria & Albert
http://www.vam.ac.uk/content/exhibitions/david-bowie-is/