Italy

Turismo 2012: tendenze in tempo di crisi

Il turismo in Italia dai Paesi Extra UE è cresciuto negli ultimi dieci anni del 37%, spicca la crescita del 257% della Russi. Dati Skyscanner, Touring Club, Global Blue


Touring Club Italiano, Skyscanner e Global Blue hanno presentato oggi i loro dati sull’andamento dell’incoming in Italia dai Paesi extraeuropei. Tre punti di vista diversi e sinergici che restituiscono un quadro globale sullo stato delle tendenze turistiche in tempo di crisi.

Skyscanner, sito leader in Europa nella ricerca di voli, ha stilato le classifiche relative alla tendenza nella ricerca dei voli. Rispetto al trend generale verso l’Italia, sono le destinazioni asiatiche a dimostrare un crescente interesse, sia in termini di valori assoluti per singolo mercato, che per quanto riguarda le destinazioni emergenti. I paesi extraeuropei con il maggior numero di ricerche con destinazione Italia sono Russia, Stati Uniti, Australia, Thailandia e Indonesia, tutti diretti soprattutto verso gli aeroporti di Roma, Milano e Venezia. Riguardo alle ricerche dall’Italia, il trend emerso per le destinazioni scelte nel 2012 conferma il Regno Unito, con l’11% delle preferenze, come la prima nazione straniera più ricercata, seguita da Spagna (10%) e Stati Uniti (6%). In fondo alla top ten rientrano anche ThailandiaRussia, entrambe con il 2% delle ricerche. Tra le destinazioni emergenti nel 2012 (rispetto allo stesso periodo del 2011), alle prime posizioni ci sono Singapore (+102), Sri Lanka (+99%) e Russia (+71%).  (Scarica documento presentazione Skyscanner)

Secondo i dati del Centro Studi del Touring Club Italiano, l’8,9% delle presenze turistiche registrate in Italia riguardano visitatori provenienti da Paesi extraeuropei. Dal 2000 al 2010 questa fetta di mercato è cresciuta del 37% passando da circa 24 milioni di presenze a oltre 33 milioni. Gli USA sono il principale mercato di riferimento con quasi 11 milioni di presenze e un incremento del 15,7% rispetto al 2000, seguiti dalla Russia (4,2 milioni, in crescita del 257% dal 2000) e Giappone (2,6 milioni di presenze), quest’ultimo in calo del 21,8% negli ultimi dieci anni. La Cina, invece, nonostante l’incremento di presenze del 147% dal 2000 al 2010, occupa la sesta posizione con 1,6 milioni, preceduta da Australia e Canada. L’incidenza dei mercati extraeuropei sul territorio italiano varia considerevolmente: il Lazio è la regione in cui le presenze straniere extraeuropee pesano di più sul totale estero (43,1%) con una netta prevalenza di statunitensi, segue il Molise (31,1%), probabilmente per l’alto numero di emigrati che tornano nella terra d’origine, e la Toscana (28,3%). La Lombardia è al sesto posto preceduta da Campania e Umbria. Trento e Bolzano sono, invece, territori in cui è molto bassa l’incidenza di extraeuropei, rispettivamente il 5,8% e l’1,9% del totale delle presenze straniere.

Leader mondiale nella fornitura di servizi e prodotti a viaggiatori, esercenti e società finanziarie, Global Blue conferma la grande opportunità che i turisti extraeuropei rappresentano per il nostro Paese. Il mercato italiano del tax free shopping si è sviluppato negli ultimi anni fino a raggiungere, a fine 2011, un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro, con tassi annui di crescita superiori al 30% dal 2010 a oggi.

La dinamica positiva si è confermata anche nei primi quattro mesi del 2012, che hanno visto una crescita nel 32% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Ad attirare i turisti stranieri sono soprattutto l’abbigliamento e gli accessori, che valgono il 73% del totale degli acquisti tax free, ma anche la gioielleria e gli accessori, che oggi assorbono il 14% della spesa ma sono cresciuti del 50% nel primo quadrimestre dell’anno.

Top spender nel nostro Paese sono oggi i russi e i cinesi, che rappresentano rispettivamente il 31% e il 16% dello shopping tax free complessivo. I dati elaborati da Global Blue indicano come il peso dello shopping dei turisti asiatici sia destinato ad aumentare, considerando che la spesa dei cinesi è cresciuta di oltre il 74% nei primi quattro mesi del 2012, quella dei giapponesi e dei coreani del 40%, mentre Hong Kong ha segnato un +38%. Gli asiatici sono i più interessanti anche in termini di scontrino medio: i cinesi spendono circa 930 euro, i giapponesi 615 euro, i coreani 672 euro e i turisti provenienti da Hong Kong ben 1.061 euro. Nonostante la presenza tuttora significativa dei turisti statunitensi, attualmente la spesa tax free targata USA rappresenta solo il 4% del totale.

Mete preferite dai globe shopper sono Milano e Roma, dove si concentra rispettivamente il 39% e il 20% della spesa tax free tracciata da Global Blue. Molto gradite anche laVersilia, con i russi che rappresentano il 47% del totale e sono aumentati del 158% nei primi quattro mesi del 2012, e la Costiera Amalfitana, che vede invece una maggiore spesa da parte di giapponesi e statunitensi. Nel periodo in esame, Napoli e provincia hanno visto lo shopping tax free crescere del 58%, mentre l’Emilia Romagna ha registrato un aumento del 45%.

“L’incoming dai Paesi extraeuropei – afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – è, a nostro parere, fondamentale per far affermare sempre più l’Italia come destinazione turistica. Il made in Italy, inteso anche come stile di vita, cultura, paesaggio ed enogastronomia esercita grande fascino nei turisti stranieri, ma oggi credo che sia necessario uno sforzo aggiuntivo per valorizzare al meglio le ricchezze che abbiamo anche migliorando i servizi a disposizione del turista e, più in generale, la nostra capacità di accoglienza”.

“L’interesse per le destinazioni asiatiche è in costante e forte crescita nelle ricerche dall’Italia – commenta Caterina Toniolo, country manager di Skyscanner Italia – e allo stesso tempo il nostro paese è molto ricercato anche da paesi extraeuropei come Russia, Brasile, Stati Uniti e Cina. Il continuo intensificarsi dei collegamenti aerei nel mondo ed una scelta sempre maggiore per l’utente finale, permettono al viaggiatore di guardare ad orizzonti sempre più vasti. Un vantaggio per l’intero settore turistico internazionale, a partire dall’Italia”.

“Il mix delle nazionalità che scelgono il nostro Paese per i viaggi è fortemente cambiato negli ultimi anni, così come la scelta delle destinazioni preferite e le motivazioni che attirano gli stranieri. L’Italia è sempre più riconosciuta come meta ideale per i globe shopper, che vedono nello shopping una componente fondamentale della propria esperienza di viaggio”, ha commentato Antonella Bertossi, Marketing Sales Manager di Global Blue Italia. “Oltre a essere un’indubbia opportunità per esercenti e brand, la propensione allo shopping dei turisti extracomunitari è uno degli aspetti da valorizzare per rendere il nostro Paese ancora più competitivo nei circuiti internazionali”.