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Hollywood Costume

Una mostra evento al Victoria & Albert Museum di Londra con oltre 100 abiti di personaggi indimenticabili del grande cinema


Di Deborah Basili

Una cartolina con la foto dei due personaggi di Brokeback Mountain con indosso jeans, cappelli da cowboy e camicie stinte con scritto dietro “Questo è costume design” mentre un’altra con la foto di Audrey Hepburn con un abito di alta moda disegnato da Givenchy e su scritto “Questo invece no” è l’essenza della mostra Hollywood Costume ospitata dal Victoria & Albert Museum dal 20 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013. L’autrice del messaggio è proprio della curatrice nonché costumista Deborah Nadoolman Landis al suo co-curatore Sir Christopher Frayling.

In esposizione ci sono più di 100 abiti dei personaggi resi celebri dal grande schermo e che hanno contribuito a fare la storia del cinema e di molte generazioni. Ci sono voluti 5 anni per organizzare quest’a mostra che si snoda in tre gallerie ricoprendo un arco di tempo che va dal 1912 al 2012. Nella prima parte si entra nei panni del costumista che cerca di trasporre il personaggio dalle pagine allo schermo, nella seconda si guarda al ruolo del costumista all’interno del team creativo di un film e nell’ultima finalmente la collezione degli abiti di scena. Tra i quali è possibile osservare: l’abito di Dorothy ne Il Mago di Oz, i panni di Brad Pitt in Fight Club, l’abito nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, il vestito di Kate Winslett in Titanic e ancora la divisa dei Grifondoro di Harry Potter, gli abiti che Harrison Ford indossava interpretando Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, l’ampio vestito verde di Scarlett O’Hara in Via col vento, il vestito bianco di Merilyn Monroe in A qualcuno piace caldo, il sontuoso abito di Gwyneth Paltrow in Shakespeare in Love e infine l’abito così particolare del capitano Jack Sparrow che ritornerà proprio dopo la chiusura della mostra in tempo per girare I pirati dei caraibi 5.

L’obiettivo della mostra e della curatrice non è quella di organizzare un altro evento celebrativo della moda o degli anni d’oro del grande schermo, bensì quello di rendere merito al lavoro dei costumisti come parte integrante della realizzazione di un film. Gli abiti e i particolari giusti concorrono alla creazione del personaggio, al renderlo credibile e memorabile per gli spettatori. La stessa Maryl Streep passa ore insieme al costumista per trovare gli abiti del suo personaggio prima di andare in scena.

“Quando un personaggio e un film catturano l’immaginazione degli spettatori, gli abiti possono influenzare mode e culture. Le icone cinematografiche nascono quando il pubblico si innamora profondamente dei personaggi nelle storie. Questo è possibile solo attraverso il film e gli abiti”, Deborah Noodlman Landis.

Hollywood Costume
www.vam.ac.uk/content/exhibitions/exhibition-hollywood-costume/