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Rio+20

Dal 20 al 22 giugno 2012, torna la conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente in Brasile. Si parla anche di ecoturismo 20 anni dopo


Di Deborah Basili

Esattamente a 20 anni dal primo Vertice della Terra di Rio, capi di stato, governo, organizzazioni internazionali e rappresentati di imprese si rincontrano a Rio de Janeiro per discutere di sviluppo sostenibile, fare il punto della situazione sugli obiettivi fissati e proporne nuovi al secondo Earth Summit 2012 dell’Onu (earthsummit2012.org). Il congresso Rio+20, durante il quale si affrontano questioni incombenti come l’acqua, le città, l’energia e il lavoro, si concentra su due temi che chiamano in causa anche il turismo sostenibile: green economy e attuazione internazionale di uno sviluppo sostenibile in ambito sociale, economico e ambientale.

In questo quadro, «Il turismo sostenibile ha un ruolo chiave, e contribuisce da protagonista nello sviluppo sostenibile globale», afferma Taleb Rifai, segretario generale della World Tourism Organization (UNWTOm agenzia dell’ONU), che dà i dati pubblicati su Journey to Rio+20, Tourism for Growth and Development (uncsd2012.org/rio20): il turismo contribuisce per il 5% al Pil mondiale e per il 12% all’occupazione. Quindi si deve parlare di turismo e del suo impatto positivo o negativo quando si affrontano i temi del lavoro, dell’ambiente, dell’energia, anche come motore virtuoso per ridurre la povertà nei paesi a rischio e come un strumento di unione e tolleranza tra culture.

Alcuni esempi di sviluppo sostenibile sono visibili  qui su una mappa del mondo con tutte le associazioni, cittadini, aziende, imprese che hanno una politica “green”, come l’isola di Fernando de Noronha in Brasile dove sono stati contingentati gli arrivi per non alterare l’equilibrio ecologico e socio-economico locale. Inoltre, solo gli abitanti dell’isola possono fornire servizi turistici.

In occasione di Rio+20, Legambiente inaugura, il 15 giugno 2012 alle Scuderie di Palazzo Ruspoli a Roma, la mostra Zone Attive che illustra a che punto è lo sviluppo sostenibile oggi in Italia (legambiente.it/legambiente-verso-rio20). Trenitalia invece adotta una Carta di Sostenibilità Ambientale grazie alla quale può quantificare il risparmio energetico del singolo passeggero quando viaggia in treno. In particolare chi prende il treno consuma il 76% di gas serra in meno di chi viaggia in aereo e il 66% in meno di chi usa l’auto. Con i sistemi Ecopassenger e EcoTransIT ci si può fare da soli calcoli, confronti sui diversi mezzi di trasporto, consumi energetici ed emissioni (fsnews.it/cms).