Italy

Tutti a dieta senza soffrire

Il trucco è mangiare bene sempre. E la dieta mediterranea è un esempio da provare (e imitare) tra il mare e gli ulivi della Masseria San Domenico

Il trucco è mangiare bene sempre. E la dieta mediterranea è un esempio da provare (e poi imitare) tra il mare e gli ulivi della Masseria San Domenico

Di Sara Magro, foto di Monica Romanò

Come si fa un piatto per la dieta mediterranea? Facilissimo. Lo chef Nicola Conversano della Masseria San Domenico, a Savelletri di Fasano, lo dimostra in pratica: si prendono dei pomodorini, si spellano e si fanno cuocere in padella con la cipolla bianca tagliata sottile e olio d’oliva. A parte si prepara il baccalà, sempre in olio, e quando si è indorato e ammorbidito si aggiunge il pomodoro e si prosegue la cottura. Intanto, con semola e acqua si prepara un impasto morbido, liscio e compatto; si stende (ma non troppo) e se ne tagliano delle striscioline larghe un centimetro e mezzo, che si buttano in acqua bollente per tre-quattro minuti. Si condiscono quindi con il sugo e una pioggia di prezzemolo tritato. Ed ecco pronto un piatto della dieta mediterranea. Conversano impiega un quarto d’ora a fare tutto, e un profano poco più. Con l’esercizio poi, chiunque ci mette lo stesso tempo di un bravo chef, e se anche il risultato non è proprio identico, almeno ci va molto vicino.

Il bello di questa cucina è proprio la semplicità della preparazione, la facilità nel trovare gli ingredienti sul mercato, il piacere nel mangiarla. Il tutto senza contare i vantaggi che reca alla salute e all’ambiente, dati scientifici alla mano. Ragione per cui nel 2010 questa alimentazione sana e naturale che fa parte integrante della cultura italiana del sud è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Un patrimonio che però va tutelato e valorizzato con la ricerca scientifica e una buona comunicazione, come intende fare la Fondazione Dieta Mediterranea inaugurata il 20 aprile a Ostuni, e seguita il giorno dopo dal Primo concorso di cuochi del Mediterraneo, vinto dal libanese Salame Hussein, su scelta unanime della giuria presieduta da Marcello Masi. Ostuni e il brindisino sono una sede naturale per un tale progetto, grazie a una terra generosa dove prosperano gli ulivi e la vite, crescono frutta e verdure buonissime, aromi profumati. Sono alcuni degli ingredienti che insieme a cereali, vino (solo a tavola), latticini (pochi) e carni (bianche) costituiscono una dieta povera di grassi, ipoglucidica e ricca di polifenoli che tutela da diverse malattie cardio-vascolari e degenerative, e rallenta l’invecchiamento. Sono fatti scientificamente provati e culturalmente assodati che la Masseria San Domenico ha adottato nei suoi programmi di wellness, basati su alcuni elementi che nel tratto tra Bari e Brindisi non mancano: il mare per la talassoterapia, i frutti della terra per la dieta. E tra questi l’olio d’oliva e gli stessi ulivi, che secondo terapie meno scientifiche ma molto accreditate hanno un’energia e un calore terapeutici. I naturopati dicono che abbracciare il tronco di un ulivo millenario faccia bene al corpo e alla mente, e in zona non mancano esemplari di tremila anni.

Il connubio tra vacanza e benessere è la mission della Masseria San Domenico: spiaggia (privata) davanti, il golf vicino, il tennis di fianco a grotte antichissime che forse erano chiese rupestri o case, le due piscine, le biciclette per girare tra casali e alberi, i tre frantoi ipogei a lato del ristorante. Sempre e tutto con riguardo per la salute, con medici ed esperti al lavoro, ma senza ritmi e costrizioni punitive da ospedale. Quindi si attenua la ritenzione idrica mentre si nuota in una piscina di acqua di mare affacciata su un uliveto antico, e si mangiano piatti ottimi al palato e belli da guardare preparati, ça va sans dir, secondo le regole della cucina mediterranea. Il risultato è un benessere generale nel quale è compreso, ma solo se necessario, anche il dimagrimento. Infatti dieta, come dice la parola e come ricorda sempre Agostino Grassi, nutrizionista della Masseria, non indica propriamente la perdita di peso, ma uno stile di vita da praticare ogni giorno (die in latino), un modo di alimentarsi quotidiano che comprende anche pane e pasta, come vuole la nostra tradizione. E anche se non si perdono tanti chili velocemente, questo regime alimentare povero di grassi e ricco di polifenoli seguito regolarmente consente di mantenere il peso forma più a lungo. E permette di condurre una vita più serena, concedendosi di scegliere senza difficoltà un piatto al ristorante, perlomeno in Italia del sud, o di cedere a un dolce, che sia un sorbetto al limone o una pera al cioccolato fondente (nel menu non mancano mai e sono strepitosi!).

Masseria San Domenico
Savelletri di Fasano (Br)
masseriasandomenico.com