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Kite surf col campione

Airton Cozzolino, vincitore del Ksp World Tour 2011, dà lezioni agli ospiti del Crioula Club Hotel & Resort sull’isola di Sal, Capo Verde

Di Sara Magro

Se chiedete informazioni su Capo Verde, e vi dicono che c’è molto vento, credeteci. Se invece, come spesso accade, vi dicono che ce n’è troppo, non fidatevi. Ce n’è abbastanza per surfare con soddisfazione, come alle Hawaii, dove nessuno si sognerebbe di scoraggiare i turisti ad andare. Ma chissà perché a volte si creano delle leggende che sono difficilissime da smentire. La verità è che gli alisei, che tra l’altro attraversano l’area tra novembre e marzo, è un soffio meraviglioso che increspa l’Atlantico e gonfia le vele colorate dei kite che saltano e giocano in mare tutto il giorno. Infatti, con Mauritius e il Perù, Capo Verde è da quest’anno anche una delle tre tappe dei campionati mondiali di questa disciplina, che si è imposta tra gli sport di mare negli ultimi dieci anni. Anzi, a Sal, una delle dieci isole dell’arcipelago, è nato e vive (sei mesi all’anno) Airton Cozzolino (nella foto in alto), il campione del KSP World Tour 2011, e sulla spiaggia di Santa Maria, dà lezioni a chi vuole cominciare o perfezionare questo sport al Tribal Surf, il centro di Libero Cozzolino, suo padre e allenatore e insegnante di surf di origini padovane che da molti anni divide il suo tempo tra Sal e la Sardegna, a seconda di dove tira il vento. Con loro si fa lezione due ore al giorno, poi, presa un po’ di dimestichezza (otto ore circa), si parte alla ricerca dello spot migliore dell’isola, a seconda dell’esercitazione e del livello. L’onda più bella (addirittura del mondo, a detta di alcuni) è nella baia di Ponta Preta, dove a febbraio si svolge la Trilogy di kitesurf, contemporaneamente al solito passaggio stagionale di windsurf e surf.

Tra gennaio e marzo, gli ospiti del Crioula Club Hotel & Resort possono prenotare una vacanza che comprende il volo (da Bergamo/Orio al Serio), il soggiorno e il corso di kite al Tribal Surf, che è proprio accanto. Questo tipo di formula – si chiama Formula Club – è una soluzione molto conveniente per fare una vacanza a Sal: nel resort c’è la corte, che è un po’ come la piazza di un borgo italiano su cui si affacciano la spa, il laboratorio di fotografia, la boutique e alcune camere; c’è una grande piscina con isola bar e c’è un immenso giardino tropicale dove sono distribuite altre camere, in casette color pastello con veranda; poi ci sono sale da pranzo per i pasti a buffet, il teatro, l’animazione, la musica dal vivo. Quando non si ha voglia di fare vita di villaggio, basta varcare la soglia per trovarsi davanti la magnifica spiaggia di Santa Maria, e la passeggiata che porta dritto in paese, dove ci sono buoni ristoranti e tanti bar per ballare e ascoltare dal vivo la Morna e altri ritmi africani. Dal Crioula partono giornalmente le escursioni per visitare gli altri villaggi e la grande salina nel centro dell’isola, che è una specie di Mar Morto in miniatura, i giri dell’isola in catamarano o per le isole vicine (in mezz’ora di volo, si arriva a Boa Vista).

Il pacchetto all inclusive da domenica a domenica, in camera doppia costa 1.090 € a persona e comprende anche il corso di 8 ore Kite-surf o il noleggio dell’attrezzatura per tutta la settimana.

Crioula Club Hotel & Resort
tour operator Cabo Verde Time
booking@caboverdetime.it
www.caboverdetime.it